Nostalgia...
13:32 Edit This 0 Comments »
A volte ripenso al liceo....e quanta nostalgiaaaaaaaa! Se mi chiedessero: "torneresti indietro?"...beh la risposta sarebbe "sì!"...senza titubanza....proprio per rivivere il mio piccolo mondo di fatiche, soddisfazioni, gioie condivise con loro, che sono stati la mia forza...
è semplicemente un pensiero che mi ero ripromessa di mettere per scritto, da dedicare alle mie Rocce che mi hanno accompagnato per un pezzo di vita...ma si cresce purtroppo...anche se qualcuno potrà pensare...per fortuna...questione di punti di vista...
L'eleganza del riccio
10:31 Edit This 0 Comments »
"Mi chiamo Renée. Ho cinquantaquattro anni. Da ventisette sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito di un mammut. Non ho studiato, sono sempre stata povera, discreta e insignificante."
Questo è un periodo tratto dal libro "L'eleganza del riccio"..che ho letto qualche mese fa...
Renée Michel sembra essere una comunissima portinaia come cogliamo dalla sua descrizione sopra citata, in realtà è una persona coltissima: si interessa di arte, di filosofia, di cinema e soprattutto di cultura giapponese ma preferisce dissimulare la propria cultura. È vedova, ma non affronta la sua solitudine con rancore o nostalgia, bensì esplorando ogni sfaccettatura della propria anima, ogni sfumatura dei propri sentimenti con grande distacco e grande perizia filosofica. Solo un segreto doloroso, celato sino alla fine, sfugge alle sue analisi.
Ad animare le pagine della vicenda è il personaggio della dodicenne Paloma Josse, figlia di un Ministro della Repubblica. Paloma, piccola e minuziosa Giudice dell'Umanità, come la definisce l'autrice, è in perenne lotta con tutta la sua famiglia. Eccezionalmente attenta e profonda nel comprendere questo mondo, di cui crede di capire tutta la bellezza e tutta la crudeltà, non riesce a sopportare la mediocrità della gente con cui vive, per questo ha pianificato di suicidarsi.
Paloma e Reneé si incontrano e si riconoscono come anime simili grazie all'arrivo di un terzo personaggio: Kakuro, un signore giapponese. Questi saprà aprire il cuore della portinaia, farne uscire tutti i sentimenti ed i segreti più oscuri, liberarla dal peso del suo incognito durato quindici anni, e, insieme a lei, farà capire a Paloma qualcosa in più sulla vita, qualcosa che nemmeno l'intelletto della ragazza aveva saputo cogliere.
Pochi giorni fa è uscito il film tratto da questo libro il cui titolo è "Il riccio" e di cui vi ripropongo il trailer:
Questo è un periodo tratto dal libro "L'eleganza del riccio"..che ho letto qualche mese fa...
Renée Michel sembra essere una comunissima portinaia come cogliamo dalla sua descrizione sopra citata, in realtà è una persona coltissima: si interessa di arte, di filosofia, di cinema e soprattutto di cultura giapponese ma preferisce dissimulare la propria cultura. È vedova, ma non affronta la sua solitudine con rancore o nostalgia, bensì esplorando ogni sfaccettatura della propria anima, ogni sfumatura dei propri sentimenti con grande distacco e grande perizia filosofica. Solo un segreto doloroso, celato sino alla fine, sfugge alle sue analisi.
Ad animare le pagine della vicenda è il personaggio della dodicenne Paloma Josse, figlia di un Ministro della Repubblica. Paloma, piccola e minuziosa Giudice dell'Umanità, come la definisce l'autrice, è in perenne lotta con tutta la sua famiglia. Eccezionalmente attenta e profonda nel comprendere questo mondo, di cui crede di capire tutta la bellezza e tutta la crudeltà, non riesce a sopportare la mediocrità della gente con cui vive, per questo ha pianificato di suicidarsi.
Paloma e Reneé si incontrano e si riconoscono come anime simili grazie all'arrivo di un terzo personaggio: Kakuro, un signore giapponese. Questi saprà aprire il cuore della portinaia, farne uscire tutti i sentimenti ed i segreti più oscuri, liberarla dal peso del suo incognito durato quindici anni, e, insieme a lei, farà capire a Paloma qualcosa in più sulla vita, qualcosa che nemmeno l'intelletto della ragazza aveva saputo cogliere.
Pochi giorni fa è uscito il film tratto da questo libro il cui titolo è "Il riccio" e di cui vi ripropongo il trailer:
Commento de "L'ombra del vento"
09:52 Edit This 0 Comments »
Ed eccomi di nuovo qui a commentare il libro che ho appena terminato e di cui vi ho esposto pochi giorni fa la trama: "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn.
Partiamo dalla sensazione finale...mi è dispiaciuto terminarlo perchè è dir poco incalzante e ricco di colpi di scena..!Diciamo la verità...per me è stato un libro un pò diverso perchè è pressochè un giallo...quindi investigazione, inquietudine, mistero, suspance ed io generalmente mi butto su altri generi. é uno di quei classici libri dalla trama intrecciata, tantissimi personaggi che, non si sa come, sono tutti collegati...ma nella sua classicità si distingue dagli altri grazie alla capacità dell'autore di utilizzare un linguaggio fluido, scorrevole che ti invoglia a continuare la lettura e a tenere gli occhi incollati alla pagina...è una trama che quasi quasi-pensi tra te e te- rileggerei, per apprezzare "con il senno di poi" quei passaggi ingarbugliati e a cui dai poca importanza perchè pensi siano una delle tante parti indistinte del grande "disegno" dell'autore...ma che poi si rivelano dettagli impensabilmente fondamentali per far quadrare la vicenda.
Per non darlo sottinteso...un invito calorso alla lettura di questo libro...merita...ve lo garantisco!
Partiamo dalla sensazione finale...mi è dispiaciuto terminarlo perchè è dir poco incalzante e ricco di colpi di scena..!Diciamo la verità...per me è stato un libro un pò diverso perchè è pressochè un giallo...quindi investigazione, inquietudine, mistero, suspance ed io generalmente mi butto su altri generi. é uno di quei classici libri dalla trama intrecciata, tantissimi personaggi che, non si sa come, sono tutti collegati...ma nella sua classicità si distingue dagli altri grazie alla capacità dell'autore di utilizzare un linguaggio fluido, scorrevole che ti invoglia a continuare la lettura e a tenere gli occhi incollati alla pagina...è una trama che quasi quasi-pensi tra te e te- rileggerei, per apprezzare "con il senno di poi" quei passaggi ingarbugliati e a cui dai poca importanza perchè pensi siano una delle tante parti indistinte del grande "disegno" dell'autore...ma che poi si rivelano dettagli impensabilmente fondamentali per far quadrare la vicenda.
Per non darlo sottinteso...un invito calorso alla lettura di questo libro...merita...ve lo garantisco!
Che frase...
09:38 Edit This 0 Comments »
Ho mangiato un bacio perugina oggi...non mi piace fare la sentimentalona, ma la frase del giorno mi ha fatto pensare e ve la ripropongo:
"Di tutti i sentimenti l'amore è quello che ha maggior bisogno di ozio"...Stendhal
...Che significa secondo voi?...
L'ombra del vento
08:47 Edit This 0 Comments »
Se qualcuno non l'avesse capito...a me piace un sacco leggere...quindi perdonatemi se vi riempirò la testa con trame di libri magari per voi sconosciuti ma che a me colpiscono...semplicemente è perchè mi piace l'idea di condividerle con voi...
Ed ecco di seguito una sintesi del libro che sto leggendo adesso(è stato un regalo di natale su mia richiesta=P): "L'ombra del vento"...
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra...

